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DIARIO DI BORDO
13 Dicembre 2006
Santa Lucia
Si festeggia Santa Lucia. La Santa, che qui a Sorrento festeggiamo nell'omonima frazione giusto sopra Piazza Tasso, con un grande falò nelle vicinanza della chiesa e tante "bancarelle" disseminate ovunque, porta con se molti più elementi di leggenda che concreti dati storici. Secondo la "passio" (fonte: http://www.ibmsnet.it/siracusa/santa_lucia.html ) la giovane apparteneva a una ricca famiglia siracusana, promessa sposa a un pagano. Per una malattia della madre compì un viaggio a Catania, per visitare il sepolcro di S. Agata, sul quale pronunciò il voto di conservare la verginità. Distribuì perciò i beni ai poveri e rinunciò al matrimonio. Arrestata su denuncia del fidanzato, fu sottoposta a diverse torture: condotta in un lupanare, trascinata da una coppia di buoi, cosparsa di pece bollente, posta sulla brace ardente. Per sfuggire al carnefice si strappo gli occhi. Solo dopo questi tremendi tormenti cadde sfinita e morì. Le sue ossa non si trovano a Siracusa in quanto, come pare, trafugate dai bizantini, Furono portate a Costantinopoli, da dove furono saccheggiate dai Veneziani. L'iconografia risente fortemente dell'episodio dello strappo volontario degli occhi in quanto la santa i raffigurata con una tazza in mano su cui sono posti gli occhi. Altri attributi possono essere una spada oppure anche una tazza da cui esce una fiamma. A Siracusa le stampe popolari riproducono la santa su un fercolo d'argento, con un mazzo di spighe in mano, la tazza con gli occhi e un pugnale conficcato in gola. La sua festa cade il 13 dicembre. Prima dell'introduzione del calendario moderno (1580) si celebrava il 21 dicembre il giorno del solstizio invernale, da cui il detto "S. Lucia il giorno più corto che ci sia". La festa è caratterizzata da pratiche devozionali di tipo magico-esorcistico e solare-agrario. Si confezionano in questo giorno pani a forma di occhi che, benedetti, si mangiano con lo scopo di preservarsi da malattie oculari. A lei si offrono anche ex voto d'argento a forma di occhi, che vengono appesi sulla "vara" il giorno della festa. I fuochi accesi la vigilia della festa sono l'indicazione più evidente che ci troviamo in presenza di rituali festivi legati al trapasso stagionale più delicato dell'anno, col progressivo scemare della luce, per cui occorre esorcizzare, il pericolo del non ritorno della luce. Trattando di luce (e tornando alla realtà odierna), stamattina il cielo appare sereno, con un pizzico di freddo in più. Considerando che siamo al 13 dicembre non ci possiamo lamentare, del resto il freddo di questi tempi dovrà pur esserci! All'Ulysse festeggiamo amiche ed amici che portano nomi legati alla Santa di oggi: Lucia Lucio, Licia, Luciano etc. Non ce ne vogliano gli altri, ma non potendo ricordarli tutti, citiamo (e fotografiamo) la nostra Lucia Staiano e il piccolo Lucio (nella foto in braccio a Marco e Salvatore): "L'augurio è di trascorrere una giornata serena e tranquilla. pensiamo alla salute ragazzi, poi al resto ci pensiamo con calma!" Oggi 13 dicembre 2006 Dal Diario di Bordo di Ulysse S.S. |
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