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DIARIO DI BORDO
02 Novembre 2006
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Giovedì 2 novembre
Siamo di ritorno da un giorno di festa e (tra la pioggia e le nuvole che fanno da cornice alla Penisola Sorrentina in queste ore) ci rituffiamo nelle attività-Ulysse in un giorno particolare, la commemorazione dei nostri cari defunti.
Il giorno dei morti fu ufficialmente collocato alla data del 2 Novembre nel X sec. d.c. circa, praticamente fondendosi con il 1 Novembre, gia' festa di ognissanti dall'anno 853, per sovrapporsi alle piu' antiche celebrazioni di quei giorni. Tra il popolo comunque, le vecchie abitudini furono adattate alla nuova festa e al suo mutato significato, mantenendo la credenza che in quei giorni i defunti potevano tornare tra i viventi, vagando per la terra o recandosi dai parenti ancora in vita.
In tutta italia si possono ancora oggi ritrovare gesti e pratiche tradizionali per la celebrazione di queste feste.
In quasi tutte le regioni possiamo trovare pratiche e abitudini legate a questa ricorrenza. Una delle piu' diffuse era l'approntare un banchetto, o anche un solo un piatto con delle vivande, dedicato ai morti.
In alcune regioni, come il Piemonte, si soleva per cena lasciare un posto in piu' a tavola, riservato ai defunti che sarebbero tornati in visita.
In Val d'Ossola sembra esserci una particolarita' in tal senso: dopo la cena, tutte le famiglie si recavano insieme al cimitero, lasciando le case vuote in modo che i morti potessero andare li' a ristorarsi in pace. Il ritorno alle case era poi annunciato dal suono delle campane, perche' i defunti potessero ritirarsi senza fastidio.
In Sardegna, dopo la visita al cimitero e la messa, si tornava a casa a cenare, con la famiglia riunita. A fine pasto pero' non si sparecchiava, lasciando tutto intatto per gli eventuali defunti e spiriti che avrebbero potuto visitare la casa durante la notte. Prima della cena, i bambini andavano in giro per il paese a bussare alle porte, dicendo "morti, morti..." e ricevendo in cambio dolcetti, frutta secca e in rari casi, denaro.
In Calabria, nelle comunita' italo-albanesi, ci si avviava praticamente in corteo verso i cimiteri: dopo benedizioni e preghiere per entrare in contatto con i defunti, si approntavano banchetti direttamente sulle tombe, invitando anche i visitatori a partecipare.
In Puglia, la sera precedente il due novembre, si usa ancora imbandire la tavola per la cena, con tutti gli accessori, pane acqua e vino, apposta per i morti, che si crede tornino a visitare i parenti, approfittanto del banchetto e fermandosi almeno sino a natale o alla befana.
Per le tradizione nostrane lasciamo che siano gli amici lettori a farci sapere.
Nel frattempo, ci dedichiamo al fitness: alle 9.30 Tonino va in sala con il corso di Tonificazione Muscolare, poi alle 10.30 sarà il turno di Lucia ed il suo LifePump. Per il resto della giornata il programma è assolutamente ampio e vario; la pioggia favorisce l'idea di un bel bagno termale...

Oggi 2 novembre 2006
                                                          Dal Diario di Bordo di Ulysse
                                                                          S.S.


Facce da Ulysse...
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Capri spopola!
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Ulysse 2008/09
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